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COMUNICATO STAMPA
In merito alle misure assunte ieri dal Consiglio dei Ministri in materia scolastica, la Gilda degli Insegnanti, in attesa di conoscere in maniera più precisa e particolareggiata natura e caratteristiche dei nuovi poli tecnico-professionali, valuta comunque positivamente l’intenzione di lasciare in capo allo Stato gli Istituti tecnici e professionali.
La Gilda degli Insegnanti aveva più volte rilevato l’importanza che i diplomi rilasciati da questi Istituti avessero una loro “terminalità”, restando spendibili sul mercato del lavoro.
Per contro, la Gilda esprime sin d’ora la propria preoccupazione per la maggior brevità dei corsi di studio, che potrebbero caratterizzare nuove istituzioni; brevità che potrebbe incidere negativamente sulla formazione completa degli attuali Istituti tecnici che tanta importanza hanno avuto nella storia culturale della nostra nazione.
Permane comunque, stante l’attuale Titolo V della Costituzione, il rischio di conflitto tra l’istruzione professionale statale e quella regionale.
Rispetto ai nuovi annunciati organi di gestione, la Gilda degli insegnanti conferma la propria contrarietà a forme di gestione plurime e spurie delle Scuole, che trasformerebbero istituzioni scolastiche pubbliche, costituzionalmente riconosciute, in luoghi al servizio di entità varie, i cui interessi non possono certamente definirsi pubblici.
Roma, 26 gennaio 2007
IL COORDINATORE NAZIONALE
(Rino Di Meglio)