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COMUNICATO STAMPA

 

INDICAZIONI NAZIONALI, PARTENZA CON IL PIEDE SBAGLIATO

GIUDIZIO NEGATIVO DELLA GILDA SUL DOCUMENTO EMANATO DAL MINISTERO

 

Redatto da una commissione in cui sono totalmente assenti gli insegnanti che ogni giorno si confrontano con i problemi reali della scuola; privo di un’analisi e di una valutazione attenta dell’attuale sistema scolastico nazionale; noncurante del contributo professionale determinante che i docenti potrebbero dare se coinvolti attivamente in un grande progetto pedagogico mirato a salvare la scuola italiana. È un giudizio fortemente critico quello espresso dalla direzione nazionale della Gilda degli Insegnanti sul documento di base emanato dal ministero della Pubblica istruzione per la revisione delle Indicazioni Nazionali.

 

Tra i punti giudicati negativamente dal sindacato, “l’uscita a ‘mosaico’ del progetto di cambiamento che, come accaduto con Berlinguer e con Moratti, inibisce una valutazione complessiva e di merito delle implicazioni sulla scuola reale; la trasformazione della scuola da ‘istituzione dello Stato’ ad agenzia formativa al servizio delle famiglie e del territorio; la sostanziale incoerenza tra i progetti di personalizzazione dei curricoli e la pratica della politica scolastica con le sue ‘scelte razionalizzatrici’ e il conseguente sovraffollamento delle classi”.

 

La Gilda degli Insegnanti auspica che “intorno alle questioni sollevate si apra, nel mondo della scuola reale, un dibattito autentico, capace di dare contributi propositivi a un progetto di riforma della scuola ampiamente condiviso nel Paese e capace di coinvolgere la società civile nella costruzione del futuro dei nostri giovani”.

 

Roma, 21 aprile 2007

 

Ufficio stampa Gilda Insegnanti

Ester Trevisan