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14-12-2007 | |
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COMUNICATO NAZIONALE |
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BREVI DAL M.P.I |
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Finalmente entra nel vivo la mobilità, affrontando più questioni relative ai vari istituti contrattuali durante l' incontro che si è protratto fino a sera. La nostra delegazione comprende stabilmente il Segretario Generale dello SNADIR, fondamentale per tutte le questioni attinenti gli IRC, per i quali per la prima volta si sta regolamentando la mobilità definitiva. Ci è stata consegnata una bozza, frutto delle posizioni assunte dal MPI e da quanto emerso a tutt'oggi in sede di confronto.
ORGANICI E MOBILITA' Il Direttore Generale del Personale, Dott. Fiori, ci
ha comunicato la volontà dell' Amministrazione di presentare una bozza
di lavoro relativa agli organici, quando la Finanziaria sarà in
dirittura d'arrivo e ci sarà la quasi certezza che le disposizioni ivi
contenute relative agli organici restino pressochè immodificate.
Comunque il MPI cercherà di
INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA Per gli IRC è stato ribadito che i movimenti relativi alle varie fasi della mobilità che li riguarderanno, saranno effettuati manualmente a cura dei DGR, in quanto il loro organico, con titolarità nella diocesi, è regionale (tecnicamente appartengono alla DOR: Dotazione Organica di Religione).
TRASFERIMENTO CON PRECEDENZA DAL DIURNO AL SERALE Si è convenuto che tale precedenza ha ragion d' essere se l' istituzione scolastica interessata viene indicata come prima preferenza.
SCUOLA PRIMARIA: TRASFERIMENTO SU LINGUA O POSTO COMUNE Si è favorevoli a consentire l' opzione, anzichè l' obbligo del trasferimento prioritario su lingua.
ART. 33 CCNL 24/7/03 Coloro che hanno perso la titolarità per aver usufruito per 4 anni (il massimo consecutivo consentito è 3 anni) del citato articolo non godranno di alcuna precedenza nel rientro nella sede di precedente titolarità, ma concorreranno graduati per punteggio, alla pari degli altri nella seconda fase (provinciale) dei movimenti, in quanto è un istituto contrattuale a richiesta dell' interessato che non ha alcuna ricaduta vantaggiosa per l' Amministrazione.
EMODIALIZZATI E NON VEDENTI Si è discussa (con esito negativo) l'ipotesi di concedere ai soggetti interessati nell' ambito della prima fase dei movimenti non solo i trasferimenti territoriali delle 3 fasi, ma anche la mobilità professionale. Non si è ritenuto opportuno apportare modifiche all' esistente, per non danneggiare gli aventi titolo per diritto di graduatoria.
L. 124/99 - VINCOLO TRIENNALE E’ stato proposto di concedere la deroga al vincolo
triennale di cui alla legge citata (attualmente ne beneficiano non
vedenti, emodializzati, portatori di handicap, chi necessita di cure
continuative e chi presta assistenza a genitori, coniuge e figli
portatori di handicap) ai coniugi di personale militare trasferito
d'ufficio, ma si è ritenuto che il suddetto personale
ANNO DI FORMAZIONE E MOBILITA' PROFESSIONALE E' ritornata in discussione, su proposta
dell’Amministrazione, la vexata quaestio della legittimità del passaggio
di cattedra (il divieto per il passaggio di ruolo è incontestabile) per
coloro che non hanno ancora superato l' anno di formazione. Il latore
della proposta ha fatto riferimento ad una sentenza vecchia di un quarto
di secolo che consentirebbe agli interessati neoimmessi in ruolo di
poter presentare la prevista domanda. La questione sarà
ALIQUOTE PER MOBILITA’ III FASE ED ASSEGNAZIONE DEL POSTO DISPARI Sembra acclarato che, caduto lo sbarramento che impediva l'attribuzione dei posti residuati in ciascuno dei 2 istituti della III fase - mobilità territoriale interprovinciale e professionale - all'altro, restino invariate le aliquote paritetiche del 25%. Resta ancora in bilico il posto dispari che per 2 anni è stato assegnato alle immissioni in ruolo. La posizione prevalente, fatta propria dall' Amministrazione, ed ormai codificata nella bozza, ne prevede l'assegnazione alle immissioni in ruolo (già penalizzate dall' abbattimento dello sbarramento) purchè non ci siano soprannumerari di altra classe di concorso utilizzati in quella che presenta il posto dispari in questione. In questo caso, nel rispetto della nuova Finanziaria, andrebbe alla mobilità professionale, riducendo quindi l' esubero. Altri, invece, ha rilanciato la proposta di attribuire il posto dispari alla mobilità territoriale interprovinciale. Allo stato delle cose non sembra che la proposta abbia speranze di successo.
L. 104/92 E’ stato proposto di estendere il diritto alla precedenza ai titolari in provincia diversa da quella in cui risiede il portatore di handicap da assistere, modificando l' esistente che ne limita - legittimamente a parere della delegazione Gilda, contraria all' estensione "ad libitum" di una precedenza facilmente manipolabile - la concessione esclusivamente a chi era già destinatario dell' assistenza predetta, interrotta per la sopraggiunta immissione in ruolo. Su proposta della nostra delegazione, nel prossimo incontro si vedrà di riesaminare gli aspetti legati proprio all' assistenza dei portatori di handicap.
PASSAGGI DI RUOLO Ottenuto il benestare del responsabile del Sistema informativo, che non ha rilevato alcun impedimento tecnico, si vaglierà l' opportunità di consentire - per esempio a chi è in possesso di abilitazione per ambito disciplinare che insiste sui 2 gradi dell' Istruzione Secondaria - la presentazione della domanda per il doppio passaggio di ruolo (attualmente non consentito). L' unico vincolo è costituito dall' impossibilità di ottenere un secondo passaggio di ruolo da parte di chi è già stato soddisfatto nell' ambito del grado d' istruzione "lavorato" per primo.
SEMPLIFICAZIONE ADEMPIMENTI Interpellato dalla nostra delegazione, il responsabile dell' EDS, ha convenuto che almeno per quanto riguarda chi ha già presentato domanda di mobilità negli anni scorsi non è un problema il semplice aggiornamento dello stato di servizio, anzichè l'integrale ricompilazione di anno in anno della relativa modulistica. Il problema è costituito dalla quasi impossibilità di smuovere la granitica opposizione del MPI e delle altre OO.SS. Comunque nulla resterà intentato da parte della nostra delegazione per alleviare gli adempimenti degli interessati. a cura di Franco Capacchione |
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Roma, 12 dicembre 2007 |
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