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La Gilda degli insegnanti presenta al ministero il
“Libro bianco sul precariato”
Giovedì prossimo, alle ore 15 la Direzione Nazionale della Gilda degli
Insegnanti incontrerà presso il Ministero dell’Istruzione il Viceministro
Mariangela Bastico.
L’incontro è stato organizzato per presentare ufficialmente la seconda edizione
del “Libro bianco sul precariato docente”.
Ad un anno di distanza dell’uscita della prima edizione della pubblicazione, la
GILDA Degli INSEGNANTI ha deciso di stampare questa seconda edizione con
l’auspicio che non ci sia bisogno il prossimo anno della terza; questo starebbe
a significare infatti che si è finalmente deciso di porre fine ad una vergogna
nazionale tramite l’impostazione di una seria politica del personale scolastico
che consenta la valorizzazione e la stabilizzazione di esperienze professionali
acquisite sul campo in anni di lavoro.
Sulla base dei dati forniti dallo stesso Ministero della Pubblica Istruzione, si
evince che tale obiettivo oltre che essere tecnicamente raggiungibile sia
politicamente auspicabile se non si vuole condannare la scuola pubblica italiana
ad un declino certo ed inesorabile.
In estrema sintesi i contenuti del libro bianco possono essere così riassunti:
- Elaborazione di un piano pluriennale di assunzioni a tempo indeterminato
basato sul turn-over e sulla possibilità di assunzioni su sede provvisoria;
questo consentirebbe la possibilità di 200.000 assunzioni nei prossimi 5 anni
senza che ciò comporti un onere particolarmente esoso per le casse dello stato.
- Eliminazione di norme, quali le supervalutazioni dei punteggi per la scuola di
montagna, piccole isole e carceri, o la valutazione di corsi di perfezionamento
che sono diventati un vero e proprio pizzo da pagare per non essere scavalcati
in graduatoria permanente.
- Abolizione delle attuali graduatorie di Istituto ed istituzione di un centro
unico informatizzato per le supplenze in grado di offrire maggiore trasparenza
ed efficienza nell’attribuzione delle supplenze temporanee.
- Proposte sullo stato giuridico dei docenti precari di modo che anche a loro
possa essere garantita una progressione economica legata all’anzianità di
servizio e che non debbano subire penalizzazioni di sorta nella loro
ricostruzione di carriera.
IL COORDINATORE NAZIONALE
(Rino Di Meglio)
Roma, 4 luglio 2006