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Incontro al MIUR su immissioni in ruolo
Nel corso dell’incontro odierno tra O.S. e MIUR sono stati presentati i
prospetti relativi ai contingenti di posti disponibili per le immissioni in
ruolo, ripartiti per grado di istruzione, Regioni e Province.
Il Miur ha comunicato di aver accantonato le disposizioni della finanziaria 2005
relative all’obbligo per i docenti specialisti di lingua straniera della scuola
elementare di insegnare tutte le discipline.
La scelta ministeriale ha fatto lievitare di circa 10.000 posti le disponibilità
complessive, che sono passate da 55.000 a circa 65.000.
Per mantenere fermo il numero di 35.000 assunzioni è stato variato
proporzionalmente ill criterio percentuale di copertura dei posti pari al 62%,
sceso al 54%.
La variazione della base di calcolo favorisce la scuola elementare che si vede
riconosciuto un numero più alto di posti disponibili su cui fare le assunzioni.
Il piano ministeriale prevede che per i prossimi due anni ci saranno ulteriori
assunzioni rispettivamente di 20.000 e 10.000 docenti.
A partire da domani saranno rese note le disponibilità dei posti distinte per
provincia, grado di scuola, classe di concorso e sostegno, alle quali è stata
applicata la percentuale di assunzione del 54%.
Siamo ben lontani dalle 200.000 assunzioni annunciate e altrettanto lontani
dalla assunzione dei 130.000 precari che quest’anno hanno lavorato con contratto
a termine.
Le 30.000 ulteriori assunzioni previste nel prossimo biennio non consentiranno
nemmeno la copertura delle disponibilità derivanti dai pensionamenti.
La scuola reale resta in sofferenza grave rispetto alla necessità di avere
insegnanti stabili sul proprio posto di lavoro.
La qualità del sistema istruzione resta compromessa a tutto danno dei giovani
che nella scuola devono costruire il proprio futuro.
Gilda degli Insegnanti
Roma, 7 luglio 2005