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Riforma delle superiori: docenti dimenticati
Poche le novità emerse oggi ne!l’incontro con il ministro Morattì rispetto ai
contenuti della bozza di decreto di attuazione, di cui Gilda ha anticipato il
testo a dicembre. L’impianto è in linea di continuità con il decreto sul primo
ciclo e ripropone gli stessi elementi problematici.
Le nuove figure, tutor in particolare, il portfolio delle competenze, il nodo
delle ore opzionali: tutte questioni già affrontate in sede di trattativa Aran e
non ancora risolte per la indisponibilità del governo a recepire le proposte
delle Organizzazioni sindacali.
Su questo ha posto l’accento la Gilda presente all’incontro che ha altresì
evidenziato, relativamente al sistema dei licei, la necessità di non disperdere
il grande patrimonio di competenze formative costituito dall’ istruzione
tecnica, attraverso il mantenimento della terminalità dei percorsi di studio e
il rilascio di titoli professionalizzanti.
Si tratta di una possibilità assolutamente compatibile, ad avviso della Gilda,
con il quadro del sistema liceale, in particolare per quei licei costituiti con
indirizzi che hanno già un percorso disciplinare specifico e
professionalizzante. Una richiesta esplicita in tal senso è stata fatta al
ministro.
Ma la critica della Gilda ha puntato i fari sulla mancanza di un quadro
generale, associato alla riforma degli ordinamenti, nel quale fosse delineata
una politica di intervento in favore del personale docente, pure chiamato, come
risorsa strategica, a farsi carico del processo riformatore. Una disattenzione
palese verso la categoria docente e i numerosi problemi che la riguardano, dalla
necessità del reperimento di risorse per i contratti, alla stabilizzazione del
personale precario, fino alla valorizzazione professionale e al ruolo dei
docenti nel governo delle scuole.
Nel volumetto esplicativo, di ben 60 pagine, consegnato oggi a tutti, e che
definisce l’assetto della scuola superiore del futuro, i riferimenti ai docenti
sono solo due a pagina 5 e a pagina 54, per di più indiretti, la Gilda non si
poteva sottrarre all’obbligo di sottolinearlo.
Ulteriori valutazioni nel merito del progetto presentato sono stati rinviate
alla consegna dell’articolato del decreto legislativo prevista per lunedì
prossimo Non è mancata l’assicurazione alle OO.SS di apertura di futuri tavoli
tecnici di confronto. La Gilda, per parte sua, continuerà a portare avanti la
campagna di sensibilizzazione, a livello regionale, per un referendum abrogativo
della legge istitutiva.
Il Coordinatore Nazionale
Prof. Alessandro Ameli
Roma, 13 gennaio 2005