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COMUNICATO STAMPA
Immissioni in ruolo: da 200.000 a zero
Sembra questa la prospettiva che si va definendo se prenderanno corpo le voci
che vogliono affidare ad un decreto legge le “immissioni in ruolo”.
I tempi tecnici per il decreto legge e soprattutto per i successivi passaggi
parlamentari (dagli esiti per altro imprevedibili, come è già accaduto con la
legge 143 e l’introduzione dei punteggi di montagna raddoppiati) sposterebbero i
termini ben oltre l’inizio dell’anno scolastico, frustrando ancora una volta
le attese di un suo ordinato avvio con nuovo personale stabile.
Il ministro Moratti pure aveva dichiarato pubblicamente la sua intenzione di
varare un piano di assunzioni per 200.000 precari, ridottisi poi a poche decine
di migliaia che ora vedono sempre più lontani i tempi dell’assunzione.
Vediamo purtroppo confermato, ove ve ne fosse bisogno, che ad una
politica degli annunci, spesso inopportuna, non fanno seguito atti concreti di
governo.
La scuola italiana intanto versa in una situazione drammatica nella gestione
degli organici dei docenti, per le improvvide misure assunte con le
finanziarie, per le difficoltà determinate dalla applicazione della riforma, per
la incapacità di predisporre ed attuare una politica del personale di lungo
respiro, capace di creare le condizioni per la stabilizzazione di tutto il
personale precario.
Sul versante delle immissioni “in ruolo” a marzo il ministro Moratti aveva
assunto, su sollecitazione della GILDA, l’impegno di confrontarsi
preventivamente con le organizzazioni sindacali, a questo impegno non è
stato dato seguito. Le conseguenze del mancato confronto sono sotto gli occhi di
tutti.
La Gilda degli Insegnanti ha messo a punto un
progetto che
prevede la possibilità concreta di assunzione di 200.000 docenti
precari a costo zero nei prossimi anni.
Su questo progetto, con il quale si superano i limiti artificiosi tra organico
di diritto e organico di fatto, vi è ampio consenso nel mondo del precariato
della scuola e si stanno verificando adesioni trasversali anche nel mondo
parlamentare.
Il Coordinatore nazionale
Prof. Alessandro Ameli
14 giugno 2005