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Contratto: posizione Governo inaccettabile
La Gilda degli Insegnanti valuta come fortemente negativa la risposta del
governo sui rinnovi contrattuali.
Diciassette mesi di ritardo sono una scelta politica inaccettabile che penalizza
particolarmente i redditi più bassi e costringe milioni di famiglie ad abbassare
i propri standard di vita.
Nella scuola gli effetti di queste scelte sono aggravati, per un verso da una
storica differenziazione in basso degli stipendi degli insegnanti rispetto ad
analoghi settori del pubblico e del privato, dall’altro dalle scelte
riformatrici e da una vergognosa assenza sulle questioni del precariato.
La Gilda si oppone a questa politica dichiarando lo stato di agitazione della
categoria e chiede:
- l’immediata apertura della trattativa per il contratto della scuola;
- il ritiro della riforma;
- l’immissione in ruolo di tutti i precari.
L’Assemblea nazionale della Gilda degli Insegnanti, convocata a Fiuggi per il
21-22 maggio valuterà le opportune forme di protesta a sostegno della ragione
dei docenti.
Gilda degli Insegnanti
Roma, 13 maggio 2005