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Decreto secondo ciclo: inaccettabile atto di forza del
Governo
Approvato oggi in prima lettura, dal Consiglio dei Ministri, il Decreto
Legislativo di riforma della scuola secondaria superiore. Un inaccettabile atto
di forza del Governo rispetto alle posizioni critiche espresse da forze di
maggioranza e di opposizione, da tutte le forze sindacali e in particolar modo
dai docenti, che sono stati sistematicamente esclusi dal processo di definizione
degli assetti della nuova scuola secondaria.
Avevamo richiamato l’attenzione del Governo sulla inopportunità della messa a
regime di una riforma scolastica che ha già prodotto disagi e difficoltà nelle
scuole, che produrrà danni al patrimonio di valori e di cultura della nostra
scuola superiore e soprattutto che non porterà, attraverso la razionalizzazione
della spesa, ai previsti risparmi di sistema per i quali è stata posta in
essere. Una riforma non condivisa, che riduce le condizioni e gli spazi di
ingresso in una scuola che si avvale di 170.000 precari e che costringerà gli
insegnanti a lavorare in classi sovraffollate.
La Gilda degli Insegnanti agirà in tutte le sedi istituzionali (Conferenza
Unificata Stato-Regioni, Commissioni Parlamentari, Consiglio Nazionale della
Pubblica Istruzione) nelle quali il Decreto dovrà essere vagliato, affinché una
riforma che pregiudica in maniera irreparabile il futuro delle giovani
generazioni non sia portata a compimento.
| Roma, 27 maggio 2005 |
Il Coordinatore Nazionale |