Home | Novità del sito | Community | Ricerca | Utility | Archivio | Contatti |                    

 

 

 

GILDA: siglato il contratto scuola

Letteralmente strappato questo rinnovo contrattuale, siglato alle tre del mattino tra l’Aran e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA UNAMS. Nelle buste paga dei docenti andranno circa 120 euro lordi medi di aumento (119,83 – per un docente di scuola media con 21 anni di servizio); allo stesso docente andranno inoltre 81 euro una tantum e 2.371,66 euro lordi di arretrati.


Un risultato apprezzabile, tanto più perché ottenuto in un contesto socio-economico difficile e ad un tavolo contrattuale in cui si sono dovute contrastare le molte rigidità dell’Aran, arroccata a concedere poco o niente ad un contratto che farà da apripista per gli altri 26 in attesa di rinnovo.


Sono per altro mancate le annunciate risorse derivanti dai risparmi del Ministero dell’Istruzione relative al 2005 (ulteriori 25 euro circa), rinviate ad una sequenza contrattuale successiva. Mancavano anche all’appello le risorse destinate alla copertura degli aumenti concessi dal governo a maggio alle Confederazioni sindacali (198 euro annui per i docenti), cosa che ha imposto lo spostamento di tali importi sulle risorse destinate al Fondo di Istituto e che saranno anch’essi oggetto di una sequenza contrattuale successiva con la quale, a livello nazionale, saranno aggiornati i compensi accessori a carico dello stesso fondo.


Gli obiettivi prefissati dalla GILDA per questa tornata contrattuale sono stati raggiunti.


Priorità assoluta era stata assegnata ad una chiusura rapida di questo contratto, che seppur concluso con un risultato che ristora solo in parte la perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni dei docenti, consente di concentrare l’attenzione sul rinnovo del contratto quadriennale, che scadrà il prossimo dicembre.


Il risultato più importante acquisito in questa difficile trattativa è stato lo spostamento della maggior parte degli incrementi sullo stipendio tabellare, pari a più 5,22% a regime. Sul tabellare è stata spostata una parte degli aumenti destinati alla Retribuzione professionale con indubbi benefici su previdenza, buonuscita e anzianità. Un risultato che per la prima volta inverte le tendenze contrattuali degli ultimi anni, che hanno spostato risorse importanti sulla parte accessoria e variabile degli stipendi.


Unico obiettivo mancato della Gilda è quello relativo alla richiesta di blocco degli incrementi delle risorse destinate al fondo d’ istituto. Per questo, la nostra Associazione ha espresso formale dissenso nella dichiarazione a verbale.


In questa ultima vicenda hanno prevalso gli ostacoli tecnici frapposti dall’ Aran, per cui sono finite sul fondo di istituto le risorse aggiuntive non ancora coperte finanziariamente. Tuttavia, possiamo giudicare uno spiraglio la manifestata volontà del tavolo contrattuale di rivedere le regole generali ed i criteri che sono alla base di questo istituto contrattuale, particolarmente inviso ai docenti e fonte di conflitti interni alle scuole e di contenziosi infiniti quanto inutili.

Il Coordinatore nazionale
Prof. Alessandro Ameli

Roma, 22 settembre 2005