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Documento Direzione Nazionale
Tutor
La legge delega n. 53 del 2003, meglio conosciuta come riforma Moratti, alla
prima prova dei fatti evidenzia tutte le carenze che la GILDA aveva puntualmente
rilevato e denunciato da tempo.
Esemplare ciò che avviene nelle scuole elementari, dove si tenta di forzare la
mano istituendo i tutor, con disposizioni schizofreniche, spesso contraddittorie
in assenza di risorse economiche e strumenti contrattuali (formazione specifica,
impegno orario ecc.). Infatti in numerose scuole i Dirigenti scolastici,
pressati dalla catena gerarchica, costringono i docenti ad accettare incarichi
ai quali non sono tenuti, anche paventando sanzioni disciplinari.
Resta ben chiaro che le critiche mosse dall’Associazione professionale GILDA non
sono ideologiche, né pregiudiziali, bensì di merito. Infatti una riforma di
sistema così importante abbisognava di un dibattito più approfondito sia nelle
sedi istituzionali che nella società civile e soprattutto nelle scuole.
La GILDA considera del tutto inutile l’istituzione del tutor, dietro la quale si
intravede neanche tanto larvatamente, un disegno di gerarchizzazione tra i
docenti che non migliorerà certo la qualità della Scuola.
In base alle norme di legge e contrattuali vigenti nessuna imposizione è
legittima nei confronti dei Collegi dei docenti che sono liberi di scegliere i
criteri di individuazione dei tutor più opportuni.
E’ giusto il caso di ricordare che “il tutor” può seguire anche gruppi di alunni
e non le sole classi (infatti nella legge non si fa mai menzione del termine
“classe”).
In carenza di strumenti applicativi previsti dalla stessa legge (formazione
specifica e revisione del contratto art. 43 CCNL) appare anche del tutto
legittima una decisione di rinvio da parte dei Collegi docenti.
In sede contrattuale comunque la Gilda si batterà per limitare i danni ponendo
le seguenti richieste:
1. Riduzione a 18 ore dell’orario di insegnamento per tutti i docenti delle
elementari;
2. Diritto alla formazione specifica (per tutor) per tutti i docenti, senza
alcun aggravio di spesa o di orario;
3. Congrua retribuzione della funzione in base a criteri oggettivi stabiliti a
livello nazionale;
4. Introduzione dell’anticipo delle iscrizioni nelle scuole dell’infanzia a
condizione che:
a. Siano esaurite le liste d’attesa per le iscrizioni;
b. Venga istituita la nuova figura professionale in possesso di diploma
superiore e qualificata a svolgere la funzione educativa;
c. Sia ridotto il numero di alunni per sezione;
5. Mantenimento del diritto al trasferimento annuale a domanda per tuffi i
docenti.
Approvato dalla Direzione nazionale nella riunione del 04-09-2004
Il Coordinatore nazionale
Alessandro Ameli