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COMUNICATO STAMPA
RIFORMA: RISULTATI INSODDISFACENTI DALL’INCONTRO MORATTI SINDACATI
GILDA CONFERMA STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA
E MOBILITAZIONE GENERALE DEI DOCENTI
L’incontro di ieri sul decreto di attuazione della Riforma si è concluso con la
presa d’atto di una serie di impegni assunti dal ministro di introdurre
correttivi al decreto di attuazione.
La Gilda degli Insegnanti ha confermato il proprio giudizio negativo
sull’impianto complessivo della Riforma confermando lo stato di agitazione, già
formalmente indetto e la mobilitazione generale della categoria, la Costituzione
di un Comitato referendario ed altre iniziative di protesta, non escluso lo
sciopero.
Sullo sciopero la Gilda sottolinea la necessità che esso sia espressione di
una protesta unitaria e solidale che accomuni tutte le categorie di lavoratori:
la scuola appartiene all’intera comunità civile oltre gli schieramenti
politici e sindacali ed è responsabilità collettiva accettare o rifiutare scelte
di politica scolastica che scaricheranno i loro effetti sulle future
generazioni.
Nel corso degli ultimi incontri avvenuti al Ministero dell’Istruzione in merito
all’attuazione della riforma la GILDA si è fatta portavoce esplicita della
protesta degli insegnanti contro una riforma che sconvolge gravemente l’attuale
assetto della scuole dell’obbligo prefigurando un peggioramento delle condizioni
professionali dei docenti e della stessa qualità della Scuola dello Stato.
Nell’incontro di ieri sono stati fatti dei primi passi indietro da parte del
Ministero ed emerse le seguenti questioni :
1. Il MIUR ha assunto impegni per aumentare la diffusione della scuola
dell’infanzia, (impegni in verità molto generici);
2. E’ emersa con tutta evidenza la pratica impossibilità di realizzare
l’anticipo delle iscrizioni alla scuola dell’infanzia in totale assenza delle
condizioni previste dalla legge stessa (introduzione di nuove figure
professionali e disponibilità degli Enti locali ad investire risorse, che gli
stessi enti non hanno per i tagli operati dal governo ai loro bilanci); rinviata
invece la soluzione dei modelli organizzativi e delle figure professionali ad un
tavolo tecnico di confronto con le OO.SS.;
3. E’ stata esplicitamente dichiarato dal MIUR che i calcoli per l’organico
saranno effettuati non sulle 27 obbligatorie, ma su una media di 30 ore
settimanali, (su questo fronte l’impegno è stato assunto probabilmente per la
materiale impossibilità di gestire gli eventuali esuberi, quindi si tratta di
una misura temporanea);
4. In relazione al tutor è stato affermato dal MIUR che questo ruolo va inteso
come “funzione” e non come nuova figura professionale e che l’introduzione di
essa sarà decisa dalle scuole in piena autonomia anche rispetto ai criteri di
scelta alle funzioni assegnate e ai modelli orari. E’ stato affermato che –
comunque – questa figura non dovrà costituire gerarchie tra i docenti;
5. E’ stato assunto l’impegno di esaminare in prossime riunioni i problemi
specifici per alcune categorie di docenti (educazione tecnica e lingua inglese
nella media).
6. Sono rimasti aperti una serie di problemi sostanziali che non sono ovviamente
modificabili attraverso circolari applicative, ma che rimandano direttamente a
modifiche del decreto di attuazione, per le quali esistono 18 mesi di tempo.
7. A seguito di precisa richiesta della GILDA sulle questioni relative ai
problemi dei colleghi precari ed immissioni in ruolo il Ministro ha affermato
che il disegno di legge sul precariato concluderà il suo iter in sede referente
in Parlamento la prossima settimana e che immediatamente verrà posto
all’approvazione di uno dei due rami del Parlamento, dopo di che sarà
trasformato in Decreto legge per pervenire ad una rapida attuazione e poter
procedere alle assunzioni in ruolo dal prossimo settembre sulla base delle nuove
graduatorie.
8. Per quanto riguarda le scuole medie ad indirizzo musicale è stato confermato
che non è abrogata la legge 124/99 che disciplina l’insegnamento dello strumento
musicale e con la circolare allegata il MIUR invita le scuole a svolgere
regolarmente le relative prove attitudinali.
La GILDA pur apprezzando il metodo del confronto e l’ammorbidimento delle
posizioni ministeriali sull’attuazione riforme (segno evidente che lo stesso
MIUR riconosce la non attuabilità del decreto sulla primaria così come
approvato) ritiene le garanzie offerte ancora insufficienti confermando il
proprio giudizio negativo sulla Riforma stessa.
Il Coordinatore Nazionale
Prof. Alessandro Ameli
Roma, 20 febbraio 2004