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Incontro Ministro Moratti - Sindacati. Nulla di nuovo, confermato giudizio negativo sulla riforma.

Incontro senza particolari novità oggi tra il Ministro e le organizzazioni sindacali. All’ordine del giorno i decreti di attuazione della Riforma e l’avvio del prossimo anno scolastico. Aperture al confronto e tavoli ulteriori di dibattito in particolare sul decreto legislativo concernente il diritto dovere all’istruzione di prossima emanazione, è quanto è emerso di maggiormente significativo.

Sul fronte dei problemi concreti, che l’attuazione della riforma scolastica sta determinando, non sono state presentate novità significative.

Sul problema più importante, quello degli organici, il risultato è di poche centinaia di posti in più a fronte di esigenze nazionali valutabili nell’ordine delle migliaia di unità.

E’ apparso chiaro che il duro regime di tagli andrà avanti con tutti gli effetti negativi immaginabili sulla qualità della didattica, sulle condizioni di esercizio della professione docente e sulla stessa qualità della vita professionale.

Sempre sul versante organici unica certezza, assicurata dallo stesso ministro, a settembre sarà realizzato un attento monitoraggio della situazione. Non è stato chiarito che tipo di soluzioni saranno, conseguentemente, adottate.

Sottolineato dalla Gilda il disagio che stanno vivendo le scuole costrette ad affrontare la necessità di armonizzare i bisogni legati alla fruizione del diritto allo studio, con le risorse umane insufficienti e soprattutto con il nuovo modello organizzativo, ovvi i riferimenti a materie opzionali, tutor, portfolio, piani personalizzati, indicazioni nazionali. Proprio sul tutor molte criticità, in assenza di chiari riferimenti contrattuali e di risorse economiche a copertura della funzione, è stato proposto di riportare in trattativa contrattuale la questione. Il rischio concreto è di ridare, attraverso il riconoscimento contrattuale, lo status di una nuova figura, facendo un passo indietro anche rispetto alla circolare 29 del MIUR che aveva escluso tale ipotesi.

La Gilda ha posto l’accento sulla situazione di disagio generale determinato dall’incertezza normativa che regna in questo momento nelle scuole le quali tendono a rispondere in modi e forme diversificate. Questa situazione appare estremamente pericolosa soprattutto quando sia proiettata sulla costruzione dei curricoli, degli standard e degli obiettivi, con profili di uscita non omogenei tra una scuola e l’altra. Da questa situazione arrivare alla frantumazione del sistema nazionale di istruzione, con rischi gravi a carico delle future generazione, il passo è breve.

La Gilda ha chiesto chiarimenti al ministro in ordine agli orientamenti sul destino dell’istruzione tecnica, su cui la preoccupazione sempre più viva non appartiene solo al mondo scolastico e ai docenti, ma anche a gran parte della società civile.

Nella sua replica la Moratti ha espresso la disponibilità del Miur ad affrontare in sede tecnica le criticità su organici e orari relativi all’attuazione della riforma. Ha affermato essere intenzione del governo adottare un regolamento relativamente alla armonizzazione delle indicazioni nazionali. Ha proposto alle organizzazioni sindacali di partecipare ad un gruppo aperto di lavoro sulla revisione delle classi di concorso. Si è impegnata a produrre in tempi brevi uno specifico atto di indirizzo all’Aran con messa a disposizione di specifiche risorse economiche sull’art. 43.

Ha escluso in maniera categorica la possibilità che il governo avalli disegni di legge sulla carriera dei docenti in contrasto con l’attuale sistema di accordi tra partì sociali e governo.

Ha dato il proprio impegno a realizzare una programmazione degli organici su base pluriennale.

Sulla specifica questione dell’istruzione tecnica, sollevata dalla Gilda, il ministro ha tenuto a precisare che allo stato non esiste alcunché di definito, che ci sono commissioni che stanno approfondendo le tematiche e che il dibattito si è appuntato sul problema del se dare una curvatura professionalizzante al liceo tecnologico oppure definirne un impianto generalista.

La Gilda ha confermato il proprio giudizio critico sulla riforma e la volontà di contrastarne gli aspetti negativi.

Roma, 06-05-04

Il Coordinatore Nazionale
Prof. Alessandro Ameli