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Gilda: nuovi e pesanti tagli sulla scuola nella
finanziaria
Con la finanziaria per il 2005 il governo italiano effettua massicci tagli al
personale e alla risorse economiche, in contrasto con gli obbiettivi europei
condivisi da tutti gli stati membri.
Ancora una volta la scuola viene colpita pesantemente.
Con questo atto il governo interviene negativamente su due fronti: quello della
qualità, possibile solo in presenza di un corpo insegnante stabile all’interno
della scuola, quello della valorizzazione professionale.
Con il previsto allargamento alla scuola della legge Biagi (contratti part-time,
contratti interinali, contratti di inserimento e la riforma dello stato
giuridico in cantiere, il precariato verrà di fatto ampliato.
Centomila precari sono senza futuro.
L’Assemblea della Gilda degli insegnanti, riunita a Fiuggi, esprime un giudizio
fortemente negativo sulle scelte fatte dal governo, conferma lo stato d
agitazione dei docenti iniziato con lo sciopero del 15 novembre.
Preannuncia ulteriori forme di protesta e di mobilitazione contro la riforma,
per il contratto.
Chiede che, per coerenza, il Ministro si dimetta.
Gilda degli Insegnanti
Fiuggi, 26 novembre 2004