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Il Giardino umanistico

Nasce, nell’ambito di “Professione docente” on line, a questo indirizzo www.gildaprofessionedocente.it/giardinoumanistico/index.htm, il “Giardino umanistico”: è il primo spazio che la Gilda dedica alla dimensione professionale-disciplinare dei suoi iscritti , dei suoi simpatizzanti e dei lettori comuni.

Perché questa scelta?

Perché crediamo che si debba mantenere una volontà docente di essere protagonista dei dibattiti culturali e professionali del panorama scolastico.

Perché il nostro essere docente si nutre prima di ogni cosa di quei contenuti che quotidianamente trasmettiamo ai nostri studenti.

Perché è necessario ragionare sui contenuti che trasmettiamo e sul perché intendiamo trasmettere proprio quelli e non altri.

Via, allora, ad uno spazio dove incontrarsi, dove esibire il “vizio assurdo” del piacere di insegnare letteratura italiana, storia, latino, greco, filosofia ecc…

Per ora, lo spazio è dedicato alle materie umanistiche, ma ci auguriamo che presto si possano iniziare altre esperienze speculari: quelle delle discipline scientifiche, tecniche, artistiche ecc…

In questo luogo, i lettori troveranno diverse sezioni, le più importanti sono quelle dei Contributi, delle Esperienze e del Forum, che potranno vivere solo se nutrite dalla partecipazione di molti colleghi.

Chiediamo dunque a tutti di scriverci le esperienze didattiche, le riflessioni sulle discipline e di partecipare al Forum.

Tra poco probabilmente saranno resi noti gli OSA (Obiettivi Specifici di Apprendimento) per gli otto nuovi licei previsti dalla Riforma Moratti , anche per questo abbiamo predisposto un terreno preparatorio, fatto dai documenti della commissione che si occupa del problema e che si trovano nelle sezione Documenti.

Perché i docenti possano partire subito, commentando, criticando, approvando con cognizione di causa e con le idee chiare.

Confessiamo che per noi, primi redattori del “Giardino”, questa esperienza è una scommessa: sappiamo che potrà essere vincente solo se sarà accolta dalla partecipazione di moltissimi tra i colleghi della nostra Associazione.

Di tutti quelli che ancora si sentono protagonisti del loro mestiere e che, perciò, desiderino incontrarsi e conoscersi e, scambiando idee ed esperienze, possano recuperare il significato di una funzione sociale importantissima e, così facendo, riportare in loro una parte di quel destino individuale e collettivo, capace di fare migliore il futuro.

Chiediamo ai colleghi coordinatori e ai colleghi membri dei direttivi di divulgare nelle proprie province questa notizia: siamo convinti che sia essenziale diffondere le nostre esperienze, anche le più diverse, per ottenere l'attenzione che ci è fondamentale.

La Redazione
(Renza Bertuzzi, Gianfranco Claudione, Laura Lombardo)