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Corsi di Perfezionamento: richiesta di incontro
Con la nota N° 163 del 4 novembre 2004, il CUN (Consiglio Universitario
Nazionale) ha espresso un autorevole parere riguardo ai corsi di perfezionamento
che, sulla base della tabella di valutazione dei titoli relativa alle
graduatorie permanenti allegata alla legge 143/2004, consentono l’acquisizione
di tre punti per ogni corso annuale frequentato.
In particolare questo parere sancisce in maniera inequivocabile che un corso di
perfezionamento annuale dovrebbe, per essere riconosciuto tale, corrispondere a
60 crediti ovvero a 1.500 ore complessive di studio da cui l’impossibilità
assoluta di seguire in qualunque forma più di un corso nel medesimo anno
accademico.
Premesso che La GILDA ha sempre dichiarato di essere contraria al mercimonio
rappresentato dalla miriade di corsi proposti a docenti che si vedono
“obbligati” ad iscriversi solo per poter cumulare un punteggio equivalente a
quello assegnato ad una seconda laurea, con il presente comunicato stampa si
deplora il fatto che il Ministero, dopo più di un mese dal parere del CUN, non
abbia ancora deciso se e in che modo recepirà tali indicazioni.
E’ infatti difficile immaginare che dei corsi di perfezionamento, il cui termine
di iscrizione non è ancora scaduto, possano essere compatibili con le
indicazioni date dal CUN e quindi essere terminati in tempo utile da consentire
la valutazione per l’aggiornamento delle graduatorie permanenti previsto entro
la fine dell’anno scolastico.
La GILDA ritiene che sia indispensabile fare al più presto chiarezza riguardo
alla validità dei sopra menzionati corsi di perfezionamento ai fini del computo
del punteggio dei titoli per l’aggiornamento delle graduatorie permanenti.
La GILDA chiede inoltre che il Ministero chiarisca anche la sua posizione
riguardo al fatto che molti CSA hanno valutato in passato, in contrapposizione a
quanto detto dal CUN, più di un corso per anno scolastico falsando quindi
completamente l’ordine di molte graduatorie.
Tutto questo diventa ancor più pressante ed etico in virtù del fatto che la
maggior parte degli iscritti a questi corsi di perfezionamento sono dei docenti
retribuiti con il minimo tabellare e spesso senza stipendio estivo. Questi
docenti hanno quindi il sacrosanto diritto a poter fare scelte consapevoli e
responsabili senza che le regoli cambino continuamente in corso d’opera.
Il Coordinatore Nazionale
Prof. Alessandro Ameli
Roma, 23 dicembre 2004
La lettera inviata al Miur per sollecitare
l'incontro