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Comunicato: ricorso precari

 

Nei prossimi giorni sarà perfezionata la procedura di presentazione del ricorso al Tar Lazio avverso il D.D. 7 giugno 2004 e note ministeriali annesse, applicativi della L. 143/2004.

Il ricorso, a tutela dei diritti dei docenti precari, si è reso necessario a seguito dell’ostinata volontà del MIUR e delle forze politiche di stravolgere ancora una volta, in sede di conversione del DL n. 97 del 7 aprile 2004, i principi di formulazione della tabella di valutazione, suscitando disorientamento e sfiducia in centinaia di migliaia di colleghi e innescando una conflittualità esasperata che è l’esatto contrario di ciò di cui la categoria, e la scuola stessa, avrebbe bisogno. Quando vengono lesi diritti acquisiti e la stessa certezza del diritto viene messa in discussione, non è possibile non intervenire sia nelle sedi politiche (al riguardo si ricorda che la Gilda ha chiesto un incontro urgente col Ministro per discutere delle problematiche del precariato) che in quelle giudiziarie al fine di un immediato ripristino della legalità e della giustizia.

Il ricorso promosso dalla Gilda degli insegnanti ha inteso impugnare i provvedimenti amministrativi citati per falsa interpretazione di legge e violazione dell’art. 11 delle preleggi.

 

In particolare si denunzia:

- la mancata previsione della presentazione di nuova domanda da parte di aspiranti per i quali l'interesse a produrre domanda di aggiornamento delle graduatorie è insorto dopo le modifiche apportate dal Parlamento al D.L. 7 aprile 2004 ma che, non avendo nuovi titoli da farsi valutare sulla base della tabella allegata al D.L. medesimo, non hanno prodotto la domanda entro il 21 maggio 2004;

- la mancata previsione della ripresentazione del Mod. 3 in modo da consentire la scelta di scuole e sedi diversi in relazione al raddoppio del punteggio per le scuole di montagna et similia.

- la lesione dei diritti acquisiti prodotta dalle innovazioni retroattive introdotte in sede di conversione con specifico riguardo alla supervalutazione dei servizi nelle zone “disagiate” e alla regolamentazione del servizio non specifico (immotivati, incoerenti e diffusi travasi di punti a vantaggio dei docenti di ruolo e a danno dei docenti tutti di III fascia), con evidente violazione e superamento dei limiti che la portata retroattiva delle norme richiamate incontrano alla luce del principio di ragionevolezza e del rispetto di altri valori ed interessi costituzionalmente protetti (Corte Cost. 11 giugno 2004 n. 168).

Tutti i docenti interessati ad aderire al ricorso possono contattare, nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre il 25 giugno, la sede Gilda della propria provincia, per la sottoscrizione del mandato allo studio legale.

22 giugno 2004

 

Franco Capacchione

Responsabile Dipartimento legale e della consulenza