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Riforma pensioni: stato di agitazione e sciopero il 24
ottobre
Si è riunita oggi a Roma la Direzione Nazionale della Gilda degli Insegnanti, in
seduta straordinaria, per esaminare il progetto di riforma del sistema
pensionistico che il Governo si accinge a varare.
La Direzione della GILDA ha approvato all’unanimità un documento che dichiara lo
stato di agitazione, indicendo una giornata di sciopero dei docenti per il
prossimo 24 ottobre e chiedendo un incontro urgente ai Ministri Moratti e Maroni
per illustrare le proposte della GILDA:
- il riconoscimento della gravosità del lavoro docente, con possibilità di
diverso utilizzo - per parte dell’orario - dei docenti più anziani, come già
avviene in altri paesi europei, o comunque un’organizzazione del lavoro meno
onerosa finalizzata anche alla migliore qualità dell’ attività professionale,
per la quale la riduzione dei numero di alunni per classe è elemento
fondamentale;
- l’avvio immediato della previdenza integrativa per i docenti, evitando la
dispersione dei risparmi in forme integrativo/assicurative private;
- la possibilità di riscatto dei periodi di precariato scoperti da
contribuzione.
Nel documento si premette che la riforma falcidierà i redditi dei docenti futuri
pensionati, portandoli a livelli di vera e propria emarginazione sociale, per
l’effetto combinato delle procedure lunghe di accesso alla professione,
dell’impossibilità di costituire una pensione integrativa, per il passaggio al
regime contributivo.
Si sottolinea che il progetto di riforma, se attuato, rallenterà ulteriormente
il ricambio generazionale dei docenti (già penalizzato, dai tagli dei posti),
condannati a restate in cattedra fino al raggiungimento dei 65 anni; che
l’invecchiamento eccessivo degli insegnanti rischia di ripercuotersi sulla
qualità della scuola, in mancanza di provvedimenti che considerino la gravosità
dell’impegno intellettuale richiesto dalla professione docente.
Roma 4 ottobre 2003
Il Coordinatore nazionale
Alessandro Ameli
Documento Direzione Nazionale.
La Direzione Nazionale della Gilda degli Insegnanti, riunitasi in Roma il 4
ottobre 2003,
esaminato
il progetto di riforma del sistema pensionistico che il Governo si accinge a
varare
rileva
- che la riforma falcidierà i redditi dei docenti futuri pensionati, portandoli
a livelli di vera e propria emarginazione sociale, per l’effetto combinato delle
procedure lunghe di accesso alla professione, dell’impossibilità di costituire
una pensione integrativa, per il passaggio al regime contributivo;
- che verrà ulteriormente bloccato il. ricambio generazionale dei docenti (già
penalizzato dai tagli dei posti), condannati a restare in cattedra fino al
raggiungimento dei 65 anni;
- che il progetto discriminerà i pubblici dipendenti anche riguardo agli.
incentivi previsti per chi ritarderà la quiescenza;
- che l’invecchiamento eccessivo degli insegnanti rischia di ripercuotersi sulla
qualità della scuola, in mancanza di provvedimenti che considerino la gravosità
dell’impegno intellettuale richiesto dalla professione docente;
denuncia
la colpevole negligenza dei governi succedutisi negli ultimi anni che ha
impedito l’avvio del fondo pensioni integrative della Scuola, creando orizzonti
di miseria per i docenti che sono coinvolti nei sistema di calcolo contributivo;
chiede con forza:
• il riconoscimento della gravosità del lavoro docente, con possibilità di
diverso utilizzo - per parte dell’orario - dei docenti più anziani, come già
avviene in altri paesi europei, o comunque un’organizzazione del lavoro meno
onerosa finalizzata anche alla migliore qualità dell’attività professionale, per
la quale la riduzione del numero di alunni per classe è elemento fondamentale;
• l’avvio immediato della previdenza integrativa per i docenti, evitando la
dispersione dei risparmi in forme integrativo/assicurative private;
• la possibilità di riscatto dei periodi di precariato scoperti da
contribuzione;
dichiara
lo stato di agitazione, indicendo una giornata di sciopero dei docenti per il
prossimo 24 ottobre;
chiede
un incontro urgente ai Ministri dell’Istruzione e della Previdenza per
illustrare le proposte della GILDA.
la Direzione Nazionale
Roma, 4 ottobre 2003