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Rischio licenziamento per 6000 insegnanti
La legge finanziaria dello scorso anno aveva stabilito che i docenti dichiarati
inidonei per motivi di salute ed impiegati attualmente in mansioni diverse
potessero chiedere di essere utilizzati presso altre pubbliche amministrazioni,
in caso di mancata richiesta, decorsi cinque anni dall’emanazione della legge,
sarebbero stati licenziati. Si apprende ora che il Ministero della Funzione
Pubblica ha rifiutato ai docenti la cosiddetta mobilità intercompartimentale (lo
spostamento da una pubblica amministrazione all’altra) in quanto i docenti non
sarebbero in “esubero” rispetto all’organico.
Il Coordinatore Nazionale della Gilda, Alessandro Ameli, ha dichiarato: “E’
grave che il gioco delle parti tra due ministeri rischi di condurre al
licenziamento di tante migliaia di insegnanti, tanto più che esistono delle
leggi che prevedono il collocamento obbligatorio ed il lavoro protetto per i
cittadini invalidi. Ci si trova inoltre di fronte all’ennesima violazione di un
contratto appena sottoscritto che, è bene ricordarlo, aveva ripristinato la
possibilità, per i docenti impediti da motivi di salute, di essere utilizzati in
altri compiti”.
Ufficio Stampa Gilda
Roma, 11 novembre 2003