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Riforma organi collegiali: poco spazio per i docenti e
confusione di ruoli
Limitatissimo lo spazio conferito ai docenti nei nuovi organi collegiali
territoriali: Consiglio nazionale dell’istruzione e della formazione, consigli
scolastici regionali e consigli scolastici locali.
La proposta di riforma degli organi collegiali del 1974, presentata dal MIUR ai
sindacati in data odierna - con tempi limitatissimi per la presentazione di
eventuali emendamenti - desta forte preoccupazione nella GILDA.
La presenza docente è, a tutti i livelli, fortemente minoritaria in assoluto ed
inferiore persino alla componente studenti + genitori. Nella tradizione dei
“parlamentini” scolastici, tutte le componenti hanno una presenza organica, con
ruoli uguali, uguale dignità, ed uguale potere decisionale.
Ancora una volta l’ottica professionale è vanificata dalla logica
burocratico-ideologica.
La valorizzazione del personale docente - cuore della scuola - più volte
ribadita, scade a pura enunciazione nominalistica.
Ufficio Stampa Gilda
Roma, 21 novembre 2003